Le stagioni Produttive di Arzente

Il ciclo produttivo… si, ma dettato dal ritmo della natura.

Arzente è un anno solare di lavoro, un anno di vita. Tutta la programmazione produttiva è influenzata e cadenzata dalle stagioni che madre natura regola e disciplina secondo le sue leggi.

Autunno

L’autunno è la stagione della raccolta dei nostri agrumi. Le arance, i limoni ed i mandarini vengono monitorati durante la fase più importante della maturazione e raccolti per essere velocemente privati della loro buccia.
È lei, infatti, la buccia, ad essere sottoposta a distillazione in corrente di vapore diretto per ottenere il “prezioso” olio essenziale che conferisce la vellutata ed inebriante nota agrumata al nostro Arzente. Ma il matrimonio tra l’essenza ed il Brandy non è così scontato.

Per ottenere, infatti, le gradevoli sensazioni che conferiscono le note citraliche con quelle dell’acquavite giovane è necessario distillare dalle 5 alle 8 volte le essenze in soluzioni idroalcoliche per l’ottenimento di un alcolato rettificato di sopraffini qualità organolettiche.
Solo così sarà possibile raggiungere i livelli di qualità e purezza aromatica che solo Arzente è in grado di regalare al palato del degustatore.

Ma l’Autunno è anche e soprattutto la stagione delle distillazioni del vino prodotto a fine Estate. Il nostro antico distillatore per diversi mesi farà ribollire i nostri Trebbiano e Montepulciano fino al limitar dell’inverno. L’arte della distillazione dell’Acquavite è tanto affascinante quanto dispendiosa. La durata di una “cotta” (è il termine gergale per indicare un ciclo completo di distillazione) è di circa 12 ore.
È quasi l’alba, quando si inizia a convogliare vapore ad alta temperatura nel distillatore che contiene il nostro vino. Dopo alcune ore si inizia con la “raccolta” delle “Teste” di distillazione, esse rappresentano unitamente alle “code” le parti meno nobili del distillato, per questo vengono scartate ed eliminate. Il “cuore” è viceversa, come dice la parola stessa, l’anima del distillato. Ore di sapiente e zelante presenza del Mastro distillatore accompagnano interminabili ed esaltanti momenti durante i quali l’uomo, la macchina e la natura diventano un unicum quasi metafisico.
La mattina presto c’è emozione e preoccupazione per come andrà la Cotta.

Durante la giornata vince la concentrazione e l’impegno assoluto, non esistono pause, pranzi… tutto è volto al risultato finale.
Poi arriva la fine della distillazione, fuori è buio, si festeggia e si brinda con i vini appena apposati e a volte con i mosti ancora in fermentazione.
Siamo esausti ma felici, pronti per la prossima distillazione…

Inverno

La stagione fredda è tale per chi non è distillatore. Sono questi infatti gli ultimi giorni nei quali distilliamo l’acquavite (solitamente le distillazioni terminano prima della fine di dicembre) e procediamo con le tante rettifiche dell’alcolato a caldo.

La distilleria è calda dei vapori dei nostri agrumi e dell’acquavite.
E’ questa anche la stagione delle miscelazioni tra i vari componenti dell’Arzente.
Piano piano iniziamo a spillare i primi litri di acquavite giovane, ma pronta e gli alcolati agrumati. Il nostro miscelatore fonde in un unico elemento le varie componenti.

Primavera

Si attenziona la fioritura e si cura il terreno in vista dell’imminente fruttificazione. Ma questo è anche il mese dell’imbottigliamento.
Le cisterne pronte e giudicate a corretta maturazione vengono liberate e rese idonee per l’imbottigliamento.
Le bottiglie vengono riempite quattro alla volta manualmente. Per evitare di “stressare” il prezioso prodotto non si utilizzano pompe centrifughe o impianti di imbottigliamento automatizzato.

Anche questo è segno di qualità e accuratezza del prodotto.

Estate

È il mese della raccolta delle uve e della vinificazione. I nostri vigneti dopo un lungo anno di metodica e tradizionale coltivazione sono pronti per essere alleggeriti dei propri grappoli. I nostri trattori con i rimorchi entrano sul piazzale della distilleria e scaricano le uve mature pronte per la torchiatura. Il succo, velocemente pompato in apposite cisterne, inizia la sua fermentazione: la distilleria si riempie di profumi fruttati e i fumi di l’alcool iniziano a liberarsi ed a inebriare i nostri sensi.

La fermentazione rappresenta una fase critica e decisiva ai fini dell’ottenimento di un vino che abbia specifiche e ben delineate caratteristiche organolettiche. Il controllo dei mosti diventa, in questa fase, spasmodico, nulla è lasciato al caso: la temperatura, l’analisi dei gradi zuccherini, il monitoraggio olfattivo e tante altre piccole ma determinati accortezze frutto di esperienza e studio continuo.

I mosti pronti, dopo un’opportuna quanto obbligatoria analisi del grado alcolico, vengono prontamente distillati. Passano, difatti, solo poche ore dalla fine della fermentazione alla distillazione, questo garantisce la massima qualità al distillato. La raccolta del Trebbiano generalmente termina verso metà settembre, ci si spinge fino a metà ottobre per la raccolta del montepulciano.

Dodici mesi, 365 giorni di vita, di Arzente. Passione, sacrificio e orgoglio ci hanno accompagnato in questo anno di lavoro. Questo è Arzente, questa è la nostra vita.